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	<description>Informazioni e turismo in Veneto</description>
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		<title>Burano</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 11:53:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[VENEZIA]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.portale.veneto.it/wp-content/uploads/2012/01/Burano.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-418" title="Burano" src="http://www.portale.veneto.it/wp-content/uploads/2012/01/Burano.gif" alt="" width="300" height="300" /></a>Burano</h2>
<p>Burano è il cuore storico, artistico e popolare della laguna nord che offre al visitatore le sue  banchine lastricate e punti d&#8217;attracco ottimi e confortevoli.<br />
Posta nel centro della laguna e da qui, con i trasporti pubblici si possono raggiungere ogni angolo della laguna.</p>
<p><strong>Cosa vedere a Burano</strong></p>
<p>Il nome &#8220;Burano&#8221; deriva dalla &#8220;Porta Boreana&#8221;, il nome di una delle sei porte della città di Altino, la città natale dei primi abitanti della laguna, in fuga dalle invasioni barbariche, porta chiamata così perchè posta a Nord-Est, direzione da cui soffia la Bora.<br />
Burano si presenta al visitatore coloratissima e molto vivace.<br />
Le case in stile veneziano sono abbellite da vasi di  fiori, gli antichi ponti ed i canali sono molto trafficati, perchè Burano è l&#8217;isola più densamente abitata della laguna.<br />
Lo sport di Burano è la voga alla veneta (voga in piedi), un tempo necessaria per portare il pescato a Venezia o in terraferma.<br />
E&#8217; facile ammirare gli appassionati che si allenano su gondole a due remi per la Regata di Burano che si svolge ogni anno la terza domenica di settembre ed è la rivincita sulla Regata Storica che si disputa solo due settimane prima a Venezia.</p>
<p><strong>La Passeggiata</strong></p>
<p>La passeggiata sull’isola tra le strette calli è molto piacevole, specialmente durante le giornate calde, per la frescura offerta dagli alberi secolari che qui crescono e per la continua ventilazione dell&#8217;isola che sembra sia la ragione per cui la malaria qui non abbia mai attecchito.<br />
Il centro abitato di Burano si divide tutt&#8217;oggi in cinque frazioni collegate da ponti: San Martino Destro, San Martino Sinistro, San Mauro, Giudecca e Terranova che sono separate tra loro dai rispettivi canali: Rio Ponticello, Rio Zuecca e Rio Terranova.<br />
Da ricordare che il mercoledì mattina si svolge il mercato dell&#8217;isola  in Rio Terà del Pizzo, ma che ogni giorno in Campo della Pescheria ha luogo il Mercato Ittico che offre sempre pesce fresco ed un piccolo mercato che offre frutta e verdura proveniente dall&#8217;estuario.</p>
<p><strong>I pizzi di Burano</strong></p>
<p>Il lavoro al tombolo è una tradizione ancora viva tra le donne di Burano le quali si dedicano con amore a quest’arte.<br />
Sull&#8217;isola si possono acquistare i famosi merletti realizzati a mano e visitare la scuola e il Museo del Merletto.<br />
Fin dai tempi della Repubblica di Venezia, Burano con la sua modesta popolazione allora di circa 8.000 persone, era un&#8217;isola di povera gente che viveva soprattutto di pesca e di agricoltura.<br />
Grazie all&#8217;abilità delle merlettaie cominciò a crescere, ad arricchirsi e ad espandere l&#8217;artigianato locale anche nei paesi stranieri.<br />
L&#8217;arte del merletto a Burano cominciò nel secolo XV, sostenuta dalla dogaressa Morosina Morosini prima e da Giovanna Duodo, moglie del doge Pasquale Malipiero, poi.<br />
Il &#8220;punto Burano&#8221; o &#8220;punto in aria&#8221; (così detto perchè la creazione non viene appoggiata alla tela, nè ad alcun altro tessuto di fondo) divenne una tecnica apprezzata e richiesta in tutta Europa</p>
<p><strong>San Martino</strong></p>
<p>Molto interessante da vedere a Burano è la chiesa di S. Martino con la torre del campanile curva.<br />
All&#8217;interno della chiesa c&#8217;è la tomba del Santo e due meravigliosi dipinti del <a href="http://www.settemuse.it/pittori_scultori_italiani/tiepolo.htm" target="_self"> Tiepolo</a> &#8220;la Crocefissione&#8221; e il &#8220;Miracolo di S.Albano&#8221;, che raffigura Burano come il pittore lo vedeva alla fine del XVII secolo.<br />
Da brivido è l&#8217;osservazione del campanile in pietra e mattoni che pende abbondantemente sul tetto della chiesa.<br />
La Festa di San Martino si celebra l&#8217;11 novembre.<br />
Il Campanile pendente è una caratteristica che identifica Burano anche da lontano: l&#8217;isola è piatta, i tetti son tutti livellati allo stesso piano, mentre il campanile che svetta e pende.<br />
La chiesa è stata più volte restaurata per mettere in sicurezza il posto; la chiesa fu spesso dichiarata pericolante e nel 1913 subì anche un incendio.<br />
In chiesa si entra da un&#8217;entrata laterale, l&#8217;interno è barocco con tre navate.</p>
<p><strong>I colori di  Burano </strong></p>
<p>La tradizione vuole che quest&#8217;isola abbia un aspetto multicolore per un singolare motivo: durante la stagione invernale Burano viene spesso avvolta dalla nebbia e quando i pescatori tornano alle proprie case le possono più facilmente riconoscere per via dei loro diversi colori.<br />
Per questo gli abitanti di Burano dipingono gli esterni delle case di colore verde pisello, lilla, azzurro, giallo e così via.<br />
Il singolare ambiente di Burano attirò nei primi anni del novecento molti pittori.<br />
Nacque e prosperò così, tra il 1911 e il 1946, la cosiddetta &#8220;Scuola di Burano&#8221;, non una vera scuola ma piuttosto una stagione importante per la pittura moderna veneziana, alcuni di questi artisti che vissero a Burano sono Gino Rossi, Arturo Martini, Novello, Dalla Zorza.</p>
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		<title>Este</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 11:49:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[PADOVA]]></category>

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		<description><![CDATA[Este è una città del Veneto che sorge sul versante orientale dei colli Euganei a 24 chilometri da Rovigo e 32 chilometri da Padova, alla cui provincia appartiene. Cenni storici...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.portale.veneto.it/wp-content/uploads/2012/01/Este.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-414" title="Este" src="http://www.portale.veneto.it/wp-content/uploads/2012/01/Este-300x240.gif" alt="" width="300" height="240" /></a></p>
<p>Este è una città del Veneto che sorge sul versante orientale dei colli Euganei a 24 chilometri da <a title="Guida turistica di Rovigo" href="http://www.settemuse.it/viaggi_italia_veneto/rovigo_citta.htm" target="_self">Rovigo</a> e 32 chilometri da Padova, alla cui provincia appartiene.</p>
<p><strong>Cenni storici</strong></p>
<p>Abitata fin dall’età del ferro, la città di Este era uno dei principali villaggi dell’antica popolazione Veneta.<br />
Con l’espansione romana, Este e tutto il Veneto, diventarono una provincia di Roma.<br />
E&#8217; in questo periodo storico che Este comincia a svilupparsi come città, sviluppo che continuò nei secoli fino alle invasioni barbariche che, con la loro carica di distruzione e saccheggio, ridussero Este ad una cittadina spopolata e marginale.<br />
Nel 1056, sotto l&#8217;impero di Enrico III, il suo vassallo Marchese Alberto Azzo II d’Este fece ricostruire il castello sul piccolo colle del Principe.<br />
Destinata a sua dimora fortificata, questo edificio<br />
copriva in larga parte il pendio, con una rocca e un mastio attorno al quale si formò un piccolo borgo, e con esso l&#8217;impulso al risorgere della città.</p>
<p><strong>Ancora storia</strong></p>
<p>Il <span style="color: #666666;"> <strong>Castello di Este</strong>, nel 1339 venne ampliato e ristrutturato nella forma che esiste ancora oggi, da Ubertino da Carrara signore di Padova.<br />
L&#8217;imponente mole del complesso del castello carrarese ricorda come al tempo in cui la struttura rappresentò un&#8217;impressionante macchina bellica, destinata ad essere uno dei maggiori nuclei fortificati per il controllo del territorio, fondamentale nella strategia di difesa dei domini della Signoria padovana.<br />
Lo sviluppo della città proseguì decentrata nei confronto del Castello entro un nuovo recinto di mura ben distinto e separato dal castello per le modifiche idrografiche.<br />
Ma la signoria dei Carrara non piaceva agli abitanti di Este che, nei primi anni del 1400, si liberarono di loro, sottomettendosi alla vicina Repubblica di Venezia,<br />
Con Venezia la cittadina di Este ebbe un periodo di grande espansione e di sviluppo, interrotto solo con l’inizio della decadenza politica di Venezia. </span></p>
<h2>Il Castello ed il Parco di Este</h2>
<p>Eretto nel 1056 da Azzo II, d&#8217;Este, dopo i gravissimi danni subiti in seguito alla conquista della città da parte di Ezzelino III da Romano, nel 1238 e nel 1249, il castello venne più volte danneggiato e rimaneggiato nel succedersi di varie contese fra Carraresi, Scaligeri e Visconti.</p>
<p>Tra il 1338 e il 1339 il castello venne riedificato da Ubertino da Carrara, sui resti del precedente, protetto da una cinta muraria con ben <strong><span style="color: #333333;">12 Torri.<br />
</span></strong><span style="color: #333333;"><br />
Le mura massicce si sviluppano per un chilometro in  una forma geometrica poligonale ed offrono una piacevole passeggiata all’insegna del relax nel magnifico <span style="color: #333333;">parco pubblico, presente all’interno del castello, fra fontane, aiole colorate e l&#8217;ombra degli alberi plurisecolari.</span></span></p>
<p><strong>Cosa vedere ad Este &#8211; Il Centro storico</strong><br />
Este, suggestiva <span style="color: #333333;"><strong>città d’arte</strong> che sa regalare folclore, cultura, enogastronomia ed artigianato, merita una passeggiata nell&#8217;antico borgo medievale dove si erge la bella <strong> <span style="color: #333333;">Torre dell&#8217;Orologio</span></strong><span style="color: #333333;">, il settecentesco <strong><span style="color: #333333;">Palazzetto degli Scaligeri</span></strong><span style="color: #333333;"> e la <span style="color: #333333;"><strong>Chiesa di S.Martino</strong>, databile alla seconda metà del 1200, una delle più antiche della città.</p>
<p>Notevole il <strong><span style="color: #333333;">Palazzo Mocenigo</span></strong><span style="color: #333333;">, ora adibito a sede del <strong><span style="color: #333333;">Museo Nazionale Atestino</span></strong><span style="color: #333333;"> che conserva antichissimi reperti paleo-veneti e di età preromana, probabilmente la più vasta raccolta archeologica del Veneto.</p>
<p>Da visitare la <span style="color: #333333;"><strong>Chiesa e il convento di S. Francesco</strong> (XV secolo), mentre sui colli circostanti da ammirare Villa Contarini, <strong> <span style="color: #333333;">Palazzo del Principe</span></strong><span style="color: #333333;"> e <span style="color: #333333;"><strong>Villa Manin</strong>.</span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><strong>Il Duomo</strong></p>
<p>La Cattedrale cittadina, chiamata anche <strong><span style="color: #333333;">Duomo di Santa Tecla</span></strong><span style="color: #333333;"> che presenta una originalissima pianta ovale ed architettura obliqua, è sorta sulle ceneri di una antica chiesa  paleocristiana, distrutta dal terremoto nel 1688.</p>
<p>Questo edificio ospita al suo interno dei manufatti artistici di enorme valore quali ad esempio la favolosa pala dipinta da <a href="http://www.settemuse.it/pittori_scultori_italiani/tiepolo.htm" target="_self">Giambattista Tiepolo</a> che raffigura <strong><span style="color: #333333;">Santa Tecla </span></strong><span style="color: #333333;">che intercede presso il Padre Eterno per la liberazione della città dalla peste del 1630 ed opere di Antonio Zanchi e di Amigoni.</p>
<p>All&#8217;interno sono conservate anche le spoglie della beata <span style="color: #333333;"><strong>Beatrice d’Este</strong>. </span></span></span></p>
<p><strong>Santa Maria delle Grazie</strong></p>
<p>La storia della costruzione di questa chiesa copre quasi cinquecento anni: iniziata nel 1468  e consacrata il 2 febbraio 1479 per la prima volta venne posta sull&#8217;altare maggiore l&#8217;icona della Vergine, che si considerava &#8220;proveniente dalla Città di Costantinopoli&#8221;.<br />
Nel 1716 i Domenicani di Este decisero la costruzione di una nuova chiesa più ampia e diversamente orientata.</p>
<p>Completata la nuova chiesa nel 1736, nello stesso anno venne demolita l&#8217;antica costruzione.<br />
Tra il 1827 e il 1831 fu edificato il nuovo campanile e la cupola, che venne terminata nel 1889.</p>
<p>La facciata della basilica si presenta spoglia non essendo stato completato il rivestimento. La mole alta e austera si apre all&#8217;interno in una grande aula ricca e maestosa, illuminata dall&#8217;abbondante luce che filtra dalle vetrate colorate.</p>
<p><strong>S. Maria delle Consolazione</strong></p>
<p>L’affascinante tranquillità che si respira in questo borgo medievale immerge il visitatore in un magico mondo dove i sensi vengono cullati, dove la natura pacata e sincera si sposa con l’eleganza e la raffinatezza di un passato lontano che la chiesa di Santa Maria della Consolazione riflette.</p>
<p>All&#8217;interno da ammirare la preziosa tavola del grande <span style="color: #464646;"><strong>Cima da Conegliano</strong>, opere del Cignaroli ed altri artisti. </span></p>
<p><strong>Chiesa di San Martino</strong></p>
<p>Il <strong> <span style="color: #333333;">campanile pendente</span></strong><span style="color: #333333;"> della <strong><span style="color: #333333;">Chiesa di San Martino</span></strong><span style="color: #333333;"> nel suo puro stile romanico, è alto 23,90 metri dal suolo attuale e pende fin dal ’400 verso di cm 164 ed a oriente di cm 38.</p>
<p>Il campanile pendente non è mai stato rimaneggiato, mentre, la chiesa, nel corso della sua lunga storia, fu più volte ampliata e rimaneggiata, soprattutto nel secoli XIII, XVII, XIX e XX.</p>
<p>L’interno è a tre navate, separate da colonne di cotto intonacato, mentre il tetto è a capriate in legno.</p>
<p>L’orientamento verso levante e il pavimento più basso rispetto al piano stradale, riflettono l’antichità della costruzione.</span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Auronzo di Cadore</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 11:37:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[BELLUNO]]></category>

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		<description><![CDATA[Auronzo di Cadore Auronzo, località in provincia di Belluno, Veneto, famosa per i suoi impianti di risalita che si inerpicano fino alla quota di 1585 m sulle pendici orientali del...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://www.portale.veneto.it/wp-content/uploads/2012/01/Auronzo-di-Cadore.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-410" title="Auronzo di Cadore" src="http://www.portale.veneto.it/wp-content/uploads/2012/01/Auronzo-di-Cadore-300x225.gif" alt="" width="300" height="225" /></a></h2>
<h2>Auronzo di Cadore</h2>
<p><span style="color: #464646;"><strong>Auronzo, </strong>località in provincia di Belluno, Veneto,<span style="color: #464646;"><strong> </strong>famosa per i suoi impianti di risalita che si inerpicano fino alla quota di 1585 m sulle pendici orientali del monte Agudo.</span></span></p>
<h2>Notizie su Auronzo di Cadore</h2>
<p>Dal punto di vista storico, la regione di Auronzo era conosciuta già in epoca romana e preromana e il lavoro di terrazzamento, eseguito per secoli, ha modellato il paesaggio come lo conosciamo oggi.</p>
<p>Tuttavia nel 1931, la costruzione della diga che ha sbarrato il corso del fiume Ansiei e la formazione del <span style="color: #464646;"><strong> Lago di S. Caterina</strong>, ha cambiato notevolmente paesaggio e clima, modificando la vocazione del territorio verso l&#8217;accoglienza turistica estiva, ma sopratutto invernale.</span></p>
<p>Adagiato sulla sponda sinistra del lago, Auronzo e le sue undici borgate (Villapiccola, Villagrande, Riziò, Reane, Pause, Ligonto, Misurina, Girale, S. Marco, Cima Gogna e Cella ) si propongono al visitatore nella loro intensa bellezza affermandosi come una delle più suggestive località climatiche delle Dolomiti e delle Alpi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Cosa visitare a Auronzo di Cadore  &#8211; Il centro</h2>
<p>In città merita una visita la Chiesa Parrocchiale di <span style="color: #464646;"><strong>Santa Giustina</strong>, del XVIII secolo, considerata uno dei più grandi edifici religiosi di questa zona.</span></p>
<p>La passeggiata in centro si trasforma presto in shopping per la presenza di tanti negozi di ogni genere oltre che per i prodotti tipici dell’artigianato del Cadore.</p>
<p>In estate sulle sponde del lago di Santa Caterina, viene creato un lido per divertire i bambini ed i villeggianti.</p>
<p>Tra le manifestazioni di Auronzo da ricordare e frequentare è la bella Sagra di San Luguan, a luglio.</p>
<p>Il Lago di Santa Caterina è il sito ideale per importanti gare internazionali, come i campionati nazionali di canoa che si svolgono a giugno, mentre ad agosto si tiene il Campionato mondiale di Motonautica fuoribordo ed entrobordo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Auronzo di Cadore  in estate</h2>
<p>Interamente circondata dai boschi che ricoprono le  montane circostanti, offre il caratteristico paesaggio alpino e le più moderne attrezzature per turismo estivo ed invernale.</p>
<p>La <strong><span style="color: #333333;">Riserva Naturale di Somadida</span></strong><span style="color: #333333;">, che copre una vasta area, presenta una flora particolarmente ricca, è servita da comodi sentieri e piazzole di sosta con panchine.</span></p>
<p>La <strong><span style="color: #464646;">Miniera di Argentiera </span></strong><span style="color: #464646;">è una delle<strong> </strong>escursioni estive che conducono alle miniere d&#8217;argento ormai inattive. Ma intorno a Auronzo si snodano ben 200km di sentieri tra boschi silenziosi, panorami mozzafiato e le alte vie ferrate tra rocce spettacolari per gli appassionati di roccia.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2> Auronzo di Cadore  in inverno</h2>
<p>Il clima di Auronzo è di tipo continentale e quindi caratterizzato da forti escursioni termiche stagionali. L’inverno è uno dei periodi migliori per venire in Cadore e dedicarsi agli sport invernali che qui offrono grandi possibilità.</p>
<p>A livello di temperature minime Auronzo da novembre a marzo compreso, presenta notevoli valori sottozero con l’apice del freddo in gennaio con minime che si posizionano vicino a valori di -10 °C.</p>
<p>Queste condizioni favoriscono Auronzo per una stagione invernale lunghissima legata ai numerosi impianti di risalita e lo stadio del ghiaccio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2> Le 11 chiese di Auronzo di Cadore</h2>
<p>Le due frazioni di Auronzo, Villagrande e Villapiccola, vantano importanti chiese.<br />
La settecentesca chiesa di S. Giustina costruita a Villagrande in sostituzione della precedente di alcuni secoli prima, custodisce varie opere d&#8217;arte in affreschi, opere lignee e l&#8217;organo.<br />
Tra Villagrande e Villapiccola si trova la chiesa della Madonna delle Grazie e l&#8217;altra chiesetta minore, quella di S. Rocco.<br />
A Villapiccola da visitare la chiesa di S. Lucano a pianta ottagonale e in stile classico, con all&#8217;interno belle opere.</p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">Fra le 11 chiese di Auronzo vi è la chiesetta di Santa Maria Assunta a Cima Gogna, S. Caterina d&#8217;Alessandria a Celle, SS. Rocco e Sebastiano.</span></p>
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		<item>
		<title>Programma Carnevale di Venezia 2012</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 16:01:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi Venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[SABATO 11 FEBBRAIO 2012 Sfilata del concorso per la Maschera più bella del Carnevale 2012 11.00 Piazza San Marco I SEGRETI DI VENEZIA &#8211; Spettacolo teatrale itinerante 11.00 Piazza San...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.portale.veneto.it/wp-content/uploads/2012/01/carnevale.gif"><img class="aligncenter size-medium wp-image-406" title="carnevale" src="http://www.portale.veneto.it/wp-content/uploads/2012/01/carnevale-300x199.gif" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p><strong>SABATO 11 FEBBRAIO 2012</strong><br />
Sfilata del concorso per la Maschera più bella del Carnevale 2012<br />
11.00 Piazza San Marco<br />
I SEGRETI DI VENEZIA &#8211; Spettacolo teatrale itinerante<br />
11.00 Piazza San Marco<br />
Gran Foyer di Piazza San Marco<br />
11.00 Piazza San Marco<br />
Festa delle Marie<br />
16.00 Piazza San Marco<br />
Sfilata del concorso per la Maschera più bella del Carnevale 2012<br />
16.00 Piazza San Marco</p>
<p><strong>DOMENICA 12 FEBBRAIO 2012</strong><br />
I SEGRETI DI VENEZIA &#8211; Spettacolo teatrale itinerante<br />
11.00 Piazza San Marco<br />
Gran Foyer di Piazza San Marco<br />
11.00 Piazza San Marco<br />
Il Volo dell&#8217;Angelo<br />
12.00 Piazza San Marco<br />
Sfilata del concorso per la Maschera più bella del Carnevale 2012<br />
16.00 Piazza San Marco</p>
<p><strong>LUNEDI&#8217; 13 FEBBRAIO 2012</strong><br />
Sfilata del concorso per la Maschera più bella del Carnevale 2012<br />
11.00 Piazza San Marco<br />
I SEGRETI DI VENEZIA &#8211; Spettacolo teatrale itinerante<br />
11.00 Piazza San Marco<br />
Gran Foyer di Piazza San Marco<br />
11.00 Piazza San Marco<br />
Sfilata del concorso per la Maschera più bella del Carnevale 2012<br />
16.00 Piazza San Marco</p>
<p><strong>MARTEDI&#8217; 14 FEBBRAIO 2012</strong><br />
Sfilata del concorso per la Maschera più bella del Carnevale 2012<br />
11.00 Piazza San Marco<br />
I SEGRETI DI VENEZIA &#8211; Spettacolo teatrale itinerante<br />
11.00 Piazza San Marco<br />
Gran Foyer di Piazza San Marco<br />
11.00 Piazza San Marco<br />
Sfilata del concorso per la Maschera più bella del Carnevale 2012<br />
16.00 Piazza San Marco</p>
<p><strong>MERCOLEDI&#8217; 15 FEBBRAIO 2012</strong><br />
Sfilata del concorso per la Maschera più bella del Carnevale 2012<br />
11.00 Piazza San Marco<br />
I SEGRETI DI VENEZIA &#8211; Spettacolo teatrale itinerante<br />
11.00 Piazza San Marco<br />
Gran Foyer di Piazza San Marco<br />
11.00 Piazza San Marco<br />
Sfilata del concorso per la Maschera più bella del Carnevale 2012<br />
16.00 Piazza San Marco</p>
<p><strong>GIOVEDI&#8217; 16 FEBBRAIO 2012</strong><br />
Sfilata del concorso per la Maschera più bella del Carnevale 2012<br />
11.00 Piazza San Marco<br />
I SEGRETI DI VENEZIA &#8211; Spettacolo teatrale itinerante<br />
11.00 Piazza San Marco<br />
Gran Foyer di Piazza San Marco<br />
11.00 Piazza San Marco<br />
Sfilata del concorso per la Maschera più bella del Carnevale 2012<br />
16.00 Piazza San Marco</p>
<p><strong>VENERDI&#8217; 17 FEBBRAIO 2012</strong><br />
Sfilata del concorso per la Maschera più bella del Carnevale 2012<br />
11.00 Piazza San Marco<br />
I SEGRETI DI VENEZIA &#8211; Spettacolo teatrale itinerante<br />
11.00 Piazza San Marco<br />
Gran Foyer di Piazza San Marco<br />
11.00 Piazza San Marco<br />
Sfilata del concorso per la Maschera più bella del Carnevale 2012<br />
16.00 Piazza San Marco</p>
<p><strong>SABATO 18 FEBBRAIO 2012</strong><br />
Sfilata del concorso per la Maschera più bella del Carnevale 2012<br />
11.00 Piazza San Marco<br />
I SEGRETI DI VENEZIA &#8211; Spettacolo teatrale itinerante<br />
11.00 Piazza San Marco<br />
Gran Foyer di Piazza San Marco<br />
11.00 Piazza San Marco<br />
Sfilata del concorso per la Maschera più bella del Carnevale 2012<br />
16.00 Piazza San Marco</p>
<p><strong>DOMENICA 19 FEBBRAIO 2012</strong><br />
Il Volo dell&#8217;Asino<br />
Piazza Ferretto<br />
Sfilata del concorso per la Maschera più bella del Carnevale 2012<br />
11.00 Piazza San Marco<br />
I SEGRETI DI VENEZIA &#8211; Spettacolo teatrale itinerante<br />
11.00 Piazza San Marco<br />
Gran Foyer di Piazza San Marco<br />
11.00 Piazza San Marco<br />
Sfilata del concorso per la Maschera più bella del Carnevale 2012<br />
16.00 Piazza San Marco</p>
<p><strong>LUNEDI&#8217; 20 FEBBRAIO 2012</strong><br />
Sfilata del concorso per la Maschera più bella del Carnevale 2012<br />
11.00 Piazza San Marco<br />
I SEGRETI DI VENEZIA &#8211; Spettacolo teatrale itinerante<br />
11.00 Piazza San Marco<br />
Gran Foyer di Piazza San Marco<br />
11.00 Piazza San Marco<br />
Sfilata del concorso per la Maschera più bella del Carnevale 2012<br />
16.00 Piazza San Marco</p>
<p><strong>MARTEDI&#8217; 21 FEBBRAIO 2012</strong><br />
La Vogata del Silenzio<br />
Da Rialto a Bacino San Marco<br />
Sfilata del concorso per la Maschera più bella del Carnevale 2012<br />
11.00 Piazza San Marco<br />
I SEGRETI DI VENEZIA &#8211; Spettacolo teatrale itinerante<br />
11.00 Piazza San Marco<br />
Gran Foyer di Piazza San Marco<br />
11.00 Piazza San Marco<br />
Sfilata del concorso per la Maschera più bella del Carnevale 2012<br />
16.00 Piazza San Marco<br />
Premiazione della Maria del Carnevale 2012<br />
17.00 Piazza San Marco</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>A Mirano con la Grande Festa del Cioccolato 2011</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 18:19:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comunicare20</dc:creator>
				<category><![CDATA[VENEZIA]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella splendida cornice di Piazza Martiri della Libertà, a Mirano, da giovedì 8 a domenica 11 dicembre, si svolgerà la III Edizione della Grande Festa del Cioccolato Artigianale. Gli stand...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;">Nella splendida cornice di <strong>Piazza Martiri della Libertà</strong>, a <strong>Mirano</strong>, <strong>da giovedì 8 a domenica 11 dicembre</strong>, si svolgerà la <strong>III Edizione della Grande Festa del Cioccolato Artigianale.</strong> <strong>Gli stand saranno aperti dalle ore 10,00 fino alle 22,00</strong> e i visitatori potranno ammirare e gustare <strong>originali creazioni al cioccolato</strong> elaborate nei vari laboratori artigiani. I prodotti esposti sono introvabili nei negozi delle catene commerciali e l’originalità delle creazioni realizzate con cioccolato purissimo costituisce il punto di forza di manifestazioni di questo tipo. Ma non solo questo. Gli organizzatori, con la collaborazione fattiva di ASCOM del Miranese e il patrocinio del Comune, hanno creato un evento quantomai goloso e ricco di sorprese che sarà graditissimo dalla popolazione. Grazie alla presenza di <strong>importanti maestri cioccolatieri</strong> provenienti da varie Regioni italiane, tutti i visitatori potranno godere dell&#8217;infinita dolcezza che solo il cioccolato artigianale, realizzato con ingredienti genuini e di altissima qualità, può regalare. Al latte, fondente, spalmabile, allo zenzero, al peperoncino e all’essenza di rosa: ogni gusto verrà soddisfatto. <strong>Sarà possibile assaggiare prima di acquistare</strong>. Anche per quest&#8217;anno sarà presente l&#8217;abilissimo <strong>scultore Stefano Comelli,</strong> di Romans d’Isonzo, che realizzerà a sorpresa una scultura di cioccolato bella da vedere e da gustare. Già, perchè le dolcissime e innumerevoli scaglie di cioccolato prodotte dalla lavorazione, potranno essere mangiate da tutti i presenti a volontà! <strong>Sarà dunque una una bellissima festa che coinvolgerà nonni, genitori e bimbi</strong> e se sarà freddo, ci si potrà riscaldare con della squisitissima cioccolata calda!!! Vi aspettiamo&#8230;</span></p>
<p><span style="font-family: Helvetica,Arial,sans-serif;"><a href="http://www.portale.veneto.it/wp-content/uploads/2011/12/cioccolata.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-391" title="A Mirano per dolcissime giornate in allegria" src="http://www.portale.veneto.it/wp-content/uploads/2011/12/cioccolata-300x264.jpg" alt="" width="300" height="264" /></a></span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Costellazioni Familiari Padova</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 07:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[PADOVA]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Le Costellazioni Familiari consentono di scoprire e sciogliere gli “irretimenti” familiari che si trasmettono di generazione in generazione e che determinano il nostro quotidiano: malattia, problemi di lavoro, di...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.portale.veneto.it/wp-content/uploads/2011/11/costellazioni-familiari.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-363" title="costellazioni-familiari" src="http://www.portale.veneto.it/wp-content/uploads/2011/11/costellazioni-familiari-227x300.jpg" alt="Le Costellazioni Familiari - Padova" width="162" height="215" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le Costellazioni Familiari consentono di scoprire e sciogliere gli “irretimenti” familiari che si trasmettono di generazione in generazione e che determinano il nostro quotidiano: malattia, problemi di lavoro, di coppia, con i figli, il denaro, i conflitti con se stessi e con gli altri, in quanto ognuno di noi ignora di essere fedele a uno o più avi che magari spesso non ha neanche conosciuto, e tutto questo per amore, un amore cieco di cui dobbiamo essere più consapevoli e a cui la nostra vita necessita di dare un ordine, questo amore necessita di essere visto e udito… e la nostra vita può allora riprendere a fluire.</p>
<p><span style="color: #2b572b; font-family: Candara; font-size: x-large;"><em><strong>Prossimi incontri</strong></em></span></p>
<p><span style="color: #2b572b; font-family: Candara; font-size: large;"><strong>Sabato 26 novembre 2011</strong> dalle 09.30 alle 18.00 &#8211; Padova</span></p>
<p><span style="color: #2b572b; font-family: Candara; font-size: large;"><strong>Sabato 10 dicembre 2011</strong> dalle 09.30 alle 18.00 &#8211; Padova</span></p>
<p><span style="color: #2b572b; font-family: Candara; font-size: large;"><strong>Per partecipare è necessario iscriversi. Costo partecipazione a persona 80,00 €</strong></span></p>
<p><a title="Le Costellazioni Familiari" href="http://www.portale.veneto.it/costellazioni/" target="_blank"><strong>Per informazioni e iscrizioni clicca quì</strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Costellazioni Familiari secondo Bert Hellinger</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Oct 2011 16:57:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>berica</dc:creator>
				<category><![CDATA[VERONA]]></category>

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		<description><![CDATA[Le Costellazioni Familiari sono un metodo innovativo, scoperto da Bert Hellinger, di osservazione e riconoscimento della realtà attraverso un sentire profondo che è il sentire dell&#8217;anima. La nostra famiglia è...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.portale.veneto.it/wp-content/uploads/2011/11/140_0_1367458_2817933.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-372" title="140_0_1367458_281793" src="http://www.portale.veneto.it/wp-content/uploads/2011/11/140_0_1367458_2817933.jpg" alt="" width="164" height="167" /></a>Le <strong><em>Costellazioni Familiari </em></strong>sono un metodo innovativo, scoperto da Bert Hellinger, di osservazione e riconoscimento della realtà attraverso un sentire profondo che è il sentire dell&#8217;anima.<br />
La nostra famiglia è un campo di energia al cui interno ci evolviamo e che viene retta da quelli che Bert Hellinger chiama gli<em> <strong>ordini dell&#8217;amore</strong>.<br />
</em>Questi <strong><em>ordini</em></strong> sono prestabiliti come per esempio la nascita e la morte che non si orientano secondo i nostri desideri e quindi non si possono cambiare.<br />
Nella famiglia, per esempio, non solo i genitori sono stabiliti ma l&#8217;intera famiglia.<br />
Nella storia della nostra famiglia ci possono essere stati eventi importanti, come la storia della relazione tra i genitori e tra i nonni, la morte di un bambino piccolo, un aborto, un&#8217;adozione, un suicidio, un tradimento, che hanno modellato la famiglia stessa e che possono avere influito sulla nostra vita.<br />
E&#8217; per questo che, a volte, accade che proviamo la sensazione di essere intrappolati in comportamenti e sentimenti che non ci appartengono e che non sappiamo da dove arrivino.<br />
Le <strong><em>Costellazioni familiari </em></strong>ci mostrano che ogni azione, ogni atto che l&#8217;uomo compie, è sempre in relazione con le azioni e gli atti della altre persone.<br />
Come le <strong><em>leggi della natura</em></strong>, gli <strong><em>ordini</em></strong><em> </em><strong><em>dell&#8217;amore</em></strong> tendono a far sì che tutto ciò che era diviso e in discordia, e che era stato separato in qualche forma artificiosa, si ricomponga pacificamente e possa trovare unità.<br />
Si tratta di mettere in pratica gli ordini fondamentali della <strong><em>vita</em></strong> e dell&#8217;<strong><em>amore</em></strong>.</p>
<p>Il facilitatore non può sperare che accada qualcosa, durante una <strong><em>Costellazione familiare</em></strong>, o volere qualcosa per sè stesso ma deve affidarsi a delle forze più grandi che lo guidano e quindi si mette al servizio del campo di energia.<br />
La <strong><em>Costellazione familiare</em></strong> è la rappresentazione della famiglia o della situazione problematica del cliente e si svolge con l&#8217;aiuto dei rappresentanti che, una volta disposti nello spazio e in uno stato di raccoglimento, entrano in contatto con una percezione particolare che determina movimenti precisi e sensazioni insolite che sono quelle della persona che stanno rappresentando e che non conoscono.<br />
Questo metodo è rivolto a tutti coloro che hanno a che fare con gli esseri umani e con le loro reciproche <strong><em>relazioni</em></strong> sia in un <strong><em>ambito familiare </em></strong>che <strong><em>lavorativo</em></strong> e che vogliono iniziare un percorso evolutivo personale.</p>
<p><strong>Barbara Martinelli</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Quartetto Desueto al Teatro Da Ponte di Vittorio V.to; 14, 15 e 16 settembre.</title>
		<link>http://www.portale.veneto.it/2011/09/quartetto-desueto-al-teatro-da-ponte-di-vittorio-v-to-14-15-e-16-settembre/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=quartetto-desueto-al-teatro-da-ponte-di-vittorio-v-to-14-15-e-16-settembre</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 09:17:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aldo Betto</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi Treviso]]></category>

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		<description><![CDATA[QUARTETTO DESUETO in teatro. &#62; &#62; &#62;&#8221; Il 14 ,15 e 16 settembre, ore 21,15, presentazione del nuovo disco &#8220;Mari &#62;Lontani&#8220;. &#62; Teatro da Ponte di Vittorio Veneto, TV, nel...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>QUARTETTO DESUETO</strong> in teatro.<a href="http://www.portale.veneto.it/wp-content/uploads/2011/09/Fotp-Sergio-Rosolen.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-344" title="Fotp Sergio Rosolen" src="http://www.portale.veneto.it/wp-content/uploads/2011/09/Fotp-Sergio-Rosolen-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a><br />
&gt;<br />
&gt;<br />
&gt;&#8221; Il <strong>14 ,15</strong> e <strong>16</strong> settembre, ore 21,15, presentazione del nuovo disco <strong>&#8220;Mari</strong><br />
<strong>&gt;Lontani</strong>&#8220;.<br />
&gt; Teatro da Ponte di Vittorio Veneto, TV, nel quartiere storico di<br />
Serravalle.<br />
&gt;<br />
&gt;Le prime due serate sono già sold out!!! Aggiunta una terza a grande<br />
&gt;richiesta.<br />
&gt;<br />
&gt;Il disco, il terzo per il Quartetto,  è stato registrato, mixato e<br />
&gt;masterizzato sull&#8217;isola di Kauai, arcipelago delle Hawaii, tra giugno e<br />
luglio<br />
&gt;di quest&#8217;anno.<br />
&gt;11 canzoni inedite, ecco la scaletta completa:<br />
&gt;<br />
&gt;SUNSHINE<br />
&gt;<br />
&gt;ARIA<br />
&gt;<br />
&gt;OCEANO MARE<br />
&gt;<br />
&gt;ZOUKOUS<br />
&gt;<br />
&gt;D&#8217;AMORE NON SI PARLI<br />
&gt;<br />
&gt;CERCAMI<br />
&gt;<br />
&gt;PARLAMI<br />
&gt;<br />
&gt;PERLA E IL CERCHIO<br />
&gt;<br />
&gt;IL PENSIERO E IL MARE<br />
&gt;<br />
&gt;ERA ZERO<br />
&gt;<br />
&gt;HO PERSO LA DIREZIONE.<br />
&gt;<br />
&gt;<br />
&gt;Uno stile musicale che mescola ritmi africani, armonie caraibiche,<br />
suggestioni<br />
&gt;folk  rock e testi in italiano.<br />
&gt;<br />
&gt;Rispetto ad &#8220;Elementi Desueti&#8221; , il disco precedente della band, le firme<br />
dei<br />
&gt;brani sono più omogenee e   l&#8217;ingresso di Max Castlunger alle percussioni<br />
nella<br />
&gt;band ha apportato una ventata di groove, arricchendo il suono già solido<br />
del<br />
&gt;Quartetto Desueto.<br />
&gt;<br />
&gt;&#8221;Aria&#8221; è stata scritta  dalla coppia Mingardi Tirelli appositamente per i<br />
&gt;Desueti;  i due autori, che tra gli altri scrivono anche per Mina,  hanno<br />
&gt;elaborato una canzone che sembra un inno al bisogno di purezza e semplicità<br />
nel<br />
&gt;caos di questi anni in cui viviamo.<br />
&gt;<br />
&gt;Il testo di &#8220;Cercami&#8221; è di Marco Goldin, celebre organizzatore di mostre<br />
&gt;d&#8217;arte, che saltuariarmente si cimenta nella scrittura di testi per canzoni.<br />
&gt;<br />
&gt;Nel disco &#8220;MARI LONTANI&#8221; compaiono diversi ospiti, musicisti americani<br />
&gt;residenti o in transito nell&#8217;isola di Kauai: Kirk Smart ha impreziosito<br />
alcune<br />
&gt;canzoni cesellando gli arrangiamenti con diversi  strumenti a corda tipici<br />
&gt;dell&#8217;arcipelago;  Elijah Lenhart  grande batterista; Michael Ruff ( negli<br />
anni<br />
&gt;&#8217;80 nella band di Madonna) alle tastiere e fisarmonica, David Braun alla<br />
tromba<br />
&gt;e Eli Smart, il figlio undicenne di Kirk.<br />
&gt;<br />
&gt;Oltre ad alcuni veri e proprio inediti nel disco compaiono finalmente nella<br />
&gt;loro versione definitiva alcuni pezzi che il Quartetto Desueto propone nei<br />
live<br />
&gt;da anni, oppure che giravano nel web in versione demo, come Era Zero,<br />
Oceano<br />
&gt;Mare e lo Zoukous.<br />
&gt;<br />
&gt;Lo Zoukous è una personale rielaborazione di una canzone di Kinda Bongo<br />
Man,<br />
&gt;padre dello soukous,  un genere musicale nato a Kinshasa capitale dello<br />
Zaire<br />
&gt;qualche decennio fa: codificato da virtuosi giri di chitarra sul registro<br />
acuto<br />
&gt;dello strumento, a loro volta puntellati da un basso sincopato ed<br />
&gt;imprevedibile.  Successivamente arricchita e trasformata negli anni questa<br />
&gt;canzone , è diventato uno dei brani più amati e ballati nei nostri concerti.<br />
&gt;<br />
&gt;L&#8217;esperto tecnico Ron Pendragon  ha messo a disposizione il suo grande<br />
talento<br />
&gt;ed esperienza nella registrazione, la magica atmosfera di Kauai ha fatto il<br />
&gt;resto. Ron sarà fonico di sala nelle tre serate di presentazione.<br />
&gt;<br />
&gt;In questi tre concerti al Teatro Da Ponte verrà suonato per intero il nuovo<br />
&gt;disco, saranno riprese anche delle canzoni da &#8220;Elementi Desueti&#8221;, l&#8217;album<br />
&gt;precedente, rinnovate  negli arrangiamenti.<br />
&gt;La formazione per queste tre speciali serate è allargata a  Bruno Farinelli<br />
&gt;alla batteria e Vanessa Vaccari ai cori.Oltre a loro ci sarà una sezione<br />
fiati<br />
&gt;di altissimo livello ed altre sorprese che non è bene svelare.<br />
&gt;Ogni serata avrà una sua scaletta di brani, a rendere unico ogni evento.<br />
&gt;Ingresso unico 10€.<br />
&gt;<br />
&gt;Per ulteriori info: <a href="http://www.quartettodesueto.com/">www.quartettodesueto.com</a><br />
&gt;<br />
&gt;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Casa di Carlo Goldoni</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 17:35:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[VENEZIA]]></category>

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		<description><![CDATA[La dimora del grandissimo commediografo veneziano, costruzione in stile gotico, poi nota semplicemente come casa di Carlo Goldoni, era in realtà denominata Casa Centanni, ed era sorta per volontà della...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong><a href="http://www.portale.veneto.it/wp-content/uploads/2011/09/venezia_casa_goldoni.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-340" title="venezia_casa_goldoni" src="http://www.portale.veneto.it/wp-content/uploads/2011/09/venezia_casa_goldoni.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>La dimora del grandissimo commediografo veneziano, costruzione in stile gotico, poi nota semplicemente come casa di Carlo Goldoni, era in realtà denominata Casa Centanni, ed era sorta per volontà della Famiglia Rizzo, e poi passata nel XVI secolo, sotto la proprietà della Famiglia Centanni, che ne fece sede di una fiorente accademia artistico-letteraria.<br />
Nel 1914 alcuni studiosi e nobiluomini veneziani acquistarono il Palazzo dall&#8217;ultima proprietaria, la contessa Manassero Camozzo, intendendo tramutarlo in un Museo dell&#8217;arte drammatica italiana, in memoria proprio del Goldoni, che ivi aveva soggiornato così a lungo.<br />
Il progetto venne interrotto, causa la guerra, e quando nel 1931 il Palazzo venne donato al Comune di Venezia, si decise di modificare sensibilmente l&#8217;idea, facendone un Museo goldoniano ed un Centro Studi Teatrali.<br />
Nel 1953 (di nuovo in ritardo, a causa del secondo conflitto mondiale), il Museo venne aperto al pubblico.<br />
Il suo archivio e la biblioteca che ospita, sono molto interessanti e sono in costante accrescimento.<br />
La scenograficità dell&#8217;edificio, con il cortile interno al cui centro sorge un bel pozzo, circondato dal loggiato che si estende in archi nel sottoscala, molto teatrale, hanno fatto diverse volte di Casa Goldoni lo scenario per produzioni televisive, o palcoscenico per rappresentazioni teatrali, poi registrate e messe in onda.<br />
Il Museo ospita documenti, reperti, immagini, ritratti, costumi, scritti e via dicendo relativi alla figura dell&#8217;uomo Goldoni e della sua produzione teatrale. Arredo e dipinti settecenteschi, fanno da fondale ad elaborazioni grafiche, tratte dalle illustrazioni delle prime edizioni delle sue opere. C&#8217;è perfino un Teatrino e le Marionette settecentesche che erano ospitate a Palazzo Grimani.<br />
Bellissimi i dipinti di scuola longhiana che ritraggono scene dell&#8217;epoca, soprattuto interni, molti dei quali ricorrono tipicamente nella produzione goldoniana.</p>
<p>Orari: (dal 1/11 al 31/3) ore 10-16<br />
(dal 1/4 al 31/10) ore 10-17</p>
<p>Fonte: http://www.musei.it</p>
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		<title>Scala Contarini del Bovolo</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 17:24:45 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Scala Contarini del Bovolo &#8211; Venezia<a href="http://www.portale.veneto.it/wp-content/uploads/2011/09/venezia_scala_contarini_bovolo.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-336" title="venezia_scala_contarini_bovolo" src="http://www.portale.veneto.it/wp-content/uploads/2011/09/venezia_scala_contarini_bovolo.jpg" alt="" width="180" height="240" /></a></strong></p>
<p>Nascosta all&#8217;interno di una piccola corte, alla fine di una stretta calle, laterale al Campo Manin, emerge singolare in tutta la sua straordinaria eleganza la Scala Contarini del Bovolo. È uno dei più singolari esempi dell&#8217;architettura veneziana di transizione dallo stile gotico, ben radicato nella cultura locale, a quello rinascimentale. Alla fine del &#8217;400 Pietro Contarini fece aggiungere al suo palazzo tardo gotico di S. Paternian un nuovo corpo di fabbrica, probabilmente opera di Giovanni Candi, allo scopo di qualificare visivamente la facciata interna del palazzo prospicente un piccolo cortile, un tempo protetto da una cinta muraria. Una serie di logge sovrapposte congiunge i vari piani alla aerea scala che si snoda a chiocciola &#8211; in dialetto veneziano &#8220;bovolo&#8221; &#8211; all&#8217;interno di una torre cilindrica traforata da archeggiature ascendenti. Il linguaggio adottato si ispira al Rinascimento, ma si inserisce in una struttura che nella forma ricorda i modelli delle torri scalari bizantine, mentre nello spirito è ancora gotica per l&#8217;indifferenza verso la modularità e la simmetria classiche e per il ricordo delle facciate colonnari aperte dei palazzi di fine Quattrocento. La salita della Scala si conclude con un belvedere a cupola dal quale si può ammirare uno splendido ed inconsueto panorama: i tetti, i campanili, le cupole di San Marco, con una visuale sull&#8217;intera città.</p>
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